La celebrante di matrimoni laici Stefania Marvulli durante una cerimonia

Matrimonio laico: cos’è e come renderlo unico

C’è chi immagina il giorno del sì come un momento tutto da scrivere, dove nessuno detta le regole e ogni scelta racconta qualcosa di vero. Nessuna funzione religiosa, ma un rito costruito con cura, capace di parlare davvero della coppia e del suo cammino.

Il matrimonio laico è questo, un’alternativa autentica per chi cerca un modo personale e pieno di significato per celebrare l’amore. Una cerimonia libera, dove le parole non sono frasi fatte e la magia non manca, semplicemente cambia forma.

Cos’è un matrimonio in forma laica

Il matrimonio in forma laica può essere una cerimonia civile (con valore giuridico) o simbolica (senza validità giuridica), è sempre privo di connotazioni religiose e celebra l’unione tra due persone secondo il loro modo di amare.

È un rito che lascia spazio a chi desidera raccontarsi senza adattarsi a un copione predefinito, a differenza di ciò che accade nella cerimonia religiosa, che segue un rituale sacro e condiviso. 

Nel cuore del matrimonio laico ci sono valori come l’ascolto, l’inclusività, la libertà di espressione. È uno spazio dove chi si ama può sentirsi rappresentato e abbracciare il proprio percorso e condividerlo senza filtri. Un modo per dire “ci siamo scelti” che somiglia davvero a chi lo pronuncia.

Chi può scegliere questa opzione?

Il matrimonio laico è una scelta possibile per ogni coppia che desidera vivere il rito come un momento intimo. È una strada che percorrono spesso le persone che non si riconoscono in una fede religiosa o che, pur appartenendovi, preferiscono una cerimonia più personale. 

È anche un’opzione scelta da molte coppie LGBT+, che trovano nella forma laica uno spazio libero da ogni giudizio. Ci sono anche coppie interreligiose, che trovano difficile unire riti differenti, o persone che arrivano da esperienze molto diverse e vogliono celebrare ciò che hanno costruito insieme senza forzature. Infine, ci sono quelle che hanno una visione laica della vita.

Perché sempre più coppie scelgono il matrimonio laico?

Un matrimonio laico celebrato nel giardino di un'abitazione

C’è un motivo se oggi sempre più coppie scelgono di allontanarsi dalle formule rigide dei riti religiosi. In un mondo che cambia, anche il modo di dirsi “sì” si sta trasformando. Si sente il bisogno di rendere quel momento davvero personale, libero da tutto ciò che non somiglia a chi si sta sposando.

Il matrimonio laico risponde esattamente a questo desiderio: permette di celebrare l’unione senza copioni imposti né obblighi di forma. Per molte coppie è l’unico modo possibile per vivere una cerimonia che rispecchi chi sono, i loro valori, le emozioni che vogliono condividere con le persone care. 

Uno degli aspetti più belli è la possibilità di costruirlo completamente su misura. Gesti, simboli e parole possono essere scelti e modellati insieme. C’è chi vuole una cerimonia romantica, chi preferisce un tono leggero, chi desidera coinvolgere gli amici e la famiglia con letture o interventi, e chi sogna un rito minimalista, fatto di sguardi e poche parole. Tutto è possibile, perché tutto parte da voi.

Tipologie di matrimonio laico: quale scegliere?

Ogni coppia ha una propria idea di amore, e per questo non esiste un solo modo di celebrarlo. Che si scelga un rito più simbolico, una cerimonia umanista o una celebrazione che integri anche l’aspetto legale, ciò che conta è trovare la forma che risuoni con la propria sensibilità. E, soprattutto, che faccia battere il cuore al momento del “sì”.

Matrimonio laico con rito simbolico

Tra tutte le tipologie, il matrimonio laico con rito simbolico è certamente la più diffusa e versatile. Non ha valore legale né religioso, ma offre la totale libertà di esprimere l’amore nel modo più personale possibile

Questa forma di celebrazione si costruisce attorno alla storia della coppia, intrecciando parole, promesse e gesti scelti con attenzione. C’è chi sceglie di raccontare il proprio cammino con letture intime, chi affida il senso del rito a un gesto condiviso, chi decide di creare qualcosa di nuovo e mai visto prima.

Tra i momenti più sentiti ci sono i riti simbolici per celebrare il matrimonio, come quello della sabbia che si unisce in un unico contenitore a rappresentare l’intreccio delle vite, o delle candele che si accendono insieme per dare luce a una fiamma comune. Alcune coppie si tengono per mano legate da un nastro, in un richiamo all’antico handfasting celtico; altre scelgono di piantare un albero come augurio di crescita e radici solide. 

E la bellezza è che non ci sono limiti nemmeno per il luogo. Un matrimonio simbolico può essere celebrato ovunque, in un bosco, su una terrazza, in riva al mare, in una casa di famiglia o in uno spazio che ha un significato affettivo. 

Matrimonio laico umanista

Il matrimonio laico umanista è la scelta ideale per chi sente il bisogno di dare un significato solido, etico e poetico all’atto di unirsi, pur non appartenendo a una religione o a un sistema di credenze dogmatiche.

In questo tipo di celebrazione, la narrazione è al centro: non si racconta solo la storia d’amore, ma anche la visione del mondo che lega due persone, i valori che condividono, il perché di quella scelta. Le parole diventano un ponte tra il vissuto e il futuro, tra la quotidianità e l’intenzione di camminare insieme. Non ci sono formule prestabilite, ma piuttosto un linguaggio pensato e ispirato, che può includere brani letterari, citazioni filosofiche, testimonianze scritte o lette da amici e familiari.

Cerimonia laica con valore civile (come unire rito simbolico e legale)

Ci sono coppie che desiderano celebrare il proprio amore in modo simbolico, ma senza rinunciare al valore legale dell’unione. Per loro esiste una possibilità concreta, ed è fondere insieme la parte civile e quella laica, creando un unico rito che sia allo stesso tempo ufficiale e personalizzato.

Questa opzione richiede una certa organizzazione. L’ufficiale diventa la celebrante stessa, che viene delegata dal sindaco vestendo la fascia tricolore, in possesso del registro su cui firmeranno gli sposi e i testimoni in maniera ufficiale e legale.

La celebrazione è altamente personalizzabile, proprio come accade nel rito simbolico: parole scritte su misura, scambio di promesse, riti personalizzati, interventi degli amici, tutto ciò che rende quel momento indimenticabile. A questo si aggiunge semplicemente la parte di lettura degli articoli di legge, così da ufficializzare il legame dal punto di vista civile.

Rinnovo delle promesse in chiave laica

Due mani si scambiano un paio di anelli di matrimonio

Il tempo cambia le persone, ma ci sono legami che restano. E, a volte, dopo anni di condivisione, si sente il bisogno di fermarsi e guardarsi negli occhi per riscegliersi. Il rinnovo delle promesse matrimoniali nasce proprio dal desiderio di celebrare un amore che ha attraversato stagioni, ostacoli e trasformazioni.

Questa cerimonia, priva di valore legale, è un momento simbolico, ma profondamente toccante. Può essere celebrata in modo intimo o con le persone più care (spesso i figli, gli amici più stretti, le famiglie). Ogni dettaglio viene pensato per raccontare non solo la storia d’amore, ma la strada fatta insieme.

C’è chi sceglie di riscrivere le promesse, chi vuole rispolverare l’anello e donarlo di nuovo, chi decide di leggere una lettera o accendere insieme una candela per illuminare il cammino già vissuto e quello ancora da fare. È un’occasione per dire “ti riscelgo”, ma con parole nuove, più consapevoli, spesso più profonde di quelle dette la prima volta.

Consigli per organizzare un perfetto matrimonio laico

Organizzare un matrimonio laico significa prendersi la libertà, e la responsabilità, di dare forma a una cerimonia che sia davvero vostra. Non ci sono regole prestabilite, e proprio per questo è importante fare delle scelte consapevoli, curare ogni dettaglio e lasciare spazio a ciò che conta davvero.

Ogni fase del rito contribuisce a rendere quel momento unico e irripetibile, e anche se non esiste un copione fisso, ci sono alcuni aspetti da considerare per costruire una cerimonia fluida, sentita e ben organizzata.

Tempi, momenti, rituali

Una cerimonia laica può avere mille volti, ma spesso segue una struttura che aiuta a dare ritmo al momento. Si comincia con un’apertura che accoglie gli ospiti e introduce la storia della coppia: un inizio pensato per mettere tutti a proprio agio e creare quell’atmosfera intima e attenta che solo un rito ben guidato può offrire.

A seguire, si possono inserire uno o più riti simbolici, scelti in base alla sensibilità della coppia e al messaggio che si vuole comunicare. Il cuore della cerimonia arriva con lo scambio delle promesse, che possono essere scritte insieme o lette spontaneamente, e con il momento degli anelli, se si è deciso di includerli. 

A completare il rito, ci possono essere letture, musiche dal vivo o registrate, interventi degli ospiti, piccoli gesti simbolici che arricchiscono senza appesantire. La chiusura, infine, è il momento in cui si sigilla la cerimonia e si lascia spazio alla gioia. Spesso è accompagnata da un annuncio o da un gesto collettivo come un brindisi, una pioggia di petali o da un abbraccio; gli sposi escono insieme dallo spazio celebrativo dopo l’unione con la canzone che li accompagnerà dai loro ospiti. 

Location e aspetti da valutare

Un matrimonio laico celebrato in una foresta, vicino a un grande bambuseto

Una delle libertà più belle del matrimonio laico è quella di scegliere il luogo che più vi rappresenta. Non ci sono vincoli istituzionali, e questo permette di immaginare scenari unici, da una villa immersa nel verde a una spiaggia al tramonto, da un bosco a un rifugio di montagna.

Scegliere la location giusta, però, richiede qualche attenzione in più. È fondamentale assicurarsi che sia logisticamente accessibile per tutti gli invitati, che ci siano spazi adeguati per il rito, ma anche per l’eventuale ricevimento. Se si tratta di un luogo non convenzionale, è importante valutare la necessità di permessi, autorizzazioni, e verificare eventuali limiti legati a orari, suoni, accessi o parcheggi.

Per le cerimonie più intime bastano anche pochi elementi (una terrazza o un cortile), per i matrimoni con molti ospiti, invece, sarà utile avere un’area ben organizzata, eventualmente con microfoni, sedute, coperture in caso di maltempo, e un piano B sempre pronto.

Errori da evitare

Quando si organizza un matrimonio laico, la tentazione di rincorrere ogni possibile tendenza può essere forte. Un primo errore da evitare è proprio l’eccesso: troppi elementi, troppi simboli, troppi momenti rischiano di disperdere l’emozione invece di amplificarla.

Un altro rischio comune è quello dei cliché. Copiare modelli visti online, usare parole già sentite mille volte, inserire riti che non parlano davvero di voi. In un matrimonio laico tutto può essere modificato, approfittatene per creare qualcosa che vi rispecchi fino in fondo.

C’è poi un aspetto molto pratico ma altrettanto importante, cioè il tempo. Organizzare una cerimonia personalizzata richiede attenzione e cura. Lasciare tutto all’ultimo momento può creare stress evitabile e compromettere la riuscita del rito.

E infine, c’è la questione del budget. Un matrimonio laico può essere molto flessibile, anche dal punto di vista economico. Ma è comunque importante avere un’idea chiara di cosa si vuole, e dove si vuole investire. Musica, allestimento, location, ogni elemento può avere un peso diverso, ma tutti vanno pensati in armonia tra loro. 

Chi può celebrare un matrimonio laico?

Uno dei grandi punti di forza del matrimonio laico è la libertà di scegliere chi guiderà la cerimonia

C’è chi decide di affidare la celebrazione a un amico o a un familiare, qualcuno che ha camminato con voi in momenti importanti e che può raccontarvi con sincerità e affetto. È una scelta potente, ma richiede anche attenzione: non tutti si sentono a proprio agio a parlare in pubblico. In questi casi, l’emozione può giocare brutti scherzi, e la spontaneità non sempre basta a rendere la cerimonia coinvolgente.

E poi c’è la possibilità di affidarsi a una celebrante laica professionista, una figura preparata, empatica, capace di costruire insieme a voi un percorso e di accompagnarvi in ogni fase, dalla prima idea fino all’ultimo abbraccio del giorno del matrimonio. Non è solo una questione di competenza, ma anche di sensibilità: scegliere una persona esterna può significare regalarsi uno spazio neutro, dove ogni emozione viene accolta senza giudizi né aspettative.

Matrimonio laico: come può aiutarti una celebrante

La celebrante di matrimoni laici Stefania Marvulli che parla a due sposi che si tengono per mano

Una celebrante per matrimonio professionista non è una figura che “parla al posto vostro”, ma qualcuno che sa ascoltare, accogliere e tradurre la vostra storia in parole autentiche. Il suo compito non si limita al giorno della cerimonia. Inizia molto prima, in un processo di conoscenza reciproca in cui si costruisce, insieme, un racconto che vi somigli. 

La celebrante vi aiuta a trovare il tono giusto, a scegliere i riti simbolici più adatti, a definire i momenti chiave e l’ordine della cerimonia, senza mai imporre uno schema prestabilito. E se scrivere vi mette in difficoltà, sarà lei a darvi voce, con un testo curato nei dettagli.

Avere accanto una professionista significa anche potersi affidare con serenità a chi conosce bene l’organizzazione di una cerimonia. Sa gestire i tempi, guidare gli invitati, coordinarsi con gli altri fornitori e affrontare eventuali imprevisti con tranquillità. Il giorno del matrimonio sarà lei a far sì che tutto scorra con naturalezza, lasciando spazio solo alle emozioni.

E se vi state chiedendo da dove partire, la risposta è semplice, da una chiacchierata. Senza impegni, senza formalità. Parliamone insieme, e troviamo il modo più bello per celebrare ciò che siete.

Scrivimi e raccontami ciò di cui hai bisogno