Funerale laico: cos’è e come si svolge
Sempre più persone scelgono un funerale laico per rendere omaggio alla memoria di una persona cara. Questo tipo di cerimonia permette infatti di ricordare la vita del defunto attraverso gesti, parole e musiche che riflettono la sua essenza e i valori che lo hanno caratterizzato.
Se desideri dare un ultimo saluto che onori in modo unico chi non c’è più, o senti il bisogno di una cerimonia che metta al centro ciò che ha reso speciale la persona amata, i funerali in forma laica potrebbero essere la scelta giusta. Scopriamo insieme in cosa consistono e come possono trasformarsi in un momento intimo di connessione e ricordo.
Che cosa significa funerale laico?
Il funerale in forma laica è una cerimonia attraverso cui si va ad onorare una persona cara senza alcun riferimento religioso. Si svolge solitamente in una casa funeraria, senza sacerdoti o simboli religiosi, e celebra la vita del defunto attraverso ricordi, musica, letture e parole significative, focalizzandosi sui momenti felici e sulle passioni che ne hanno caratterizzato l’esistenza.
Questa cerimonia permette una maggiore libertà nell’organizzazione rispetto a quella religiosa, rendendo possibile personalizzare ogni momento per riflettere davvero l’essenza della persona scomparsa.

Funerale non religioso: come deve essere organizzato
A differenza dei riti religiosi, in cui un celebrante guida la funzione, nel funerale ateo non ci sono figure istituzionali deputate alla conduzione: il ruolo può essere affidato a una persona vicina al defunto o a una celebrante laica professionista. In quest’ultimo caso, sarà proprio lei ad accogliere i partecipanti e introdurre il ricordo della persona scomparsa.
La cerimonia può essere arricchita con discorsi di amici e parenti su aneddoti personali e ha una durata solitamente compresa tra i 30-45 minuti, in modo da dare spazio a momenti di raccoglimento e a omaggi simbolici.
Un elemento importante è la scelta musicale. Durante la funzione, infatti, è possibile scegliere brani che riflettano il gusto e lo spirito del defunto e proiettare video o foto dei momenti più belli trascorsi insieme.
Molti scelgono anche di concludere la funzione con un rinfresco o un piccolo ricevimento: questo offre ai partecipanti un momento di condivisione e vicinanza, rendendo l’ultimo saluto un’occasione di conforto e ricordo collettivo.
Chi decide di fare un funerale con rito laico
La cerimonia funebre laica è spesso scelta da chi desidera un ultimo saluto che rispecchi il vissuto, i valori e le relazioni della persona cara, dando spazio a discorsi commemorativi, poesie, brani musicali e altre espressioni che raccontano la storia unica del defunto.
L’obiettivo è creare un momento di raccoglimento autentico e profondo, in cui familiari e amici possano celebrare il ricordo senza vincoli di rituali prestabiliti, ma con l’emozione e la spontaneità che il legame con il defunto merita.

Come si svolge il funerale in forma laica
Sebbene non ci siano regole fisse, la cerimonia laica segue spesso alcune fasi che permettono di creare un momento di raccoglimento bello e personale. Vediamole insieme.
Accoglienza degli invitati
La cerimonia si apre con un momento di accoglienza, un gesto semplice ma fondamentale per creare un’atmosfera raccolta e rispettosa. Una persona – che può essere un amico, un parente o un celebrante laico professionista – dà il benvenuto agli amici e ai familiari, riuniti per ricordare il defunto.
Con delicatezza, questa persona introduce la figura della persona amata, tracciandone un ritratto sincero che possa far emergere la sua personalità, i suoi valori e i momenti più significativi della sua vita.
Elogio al defunto
L’elogio al defunto rappresenta il cuore del rito funebre laico, un momento di tributo e ricordo in cui amici e familiari si uniscono per rendere omaggio alla persona amata.
Attraverso racconti, aneddoti e riflessioni, ogni intervento contribuisce a tratteggiare un ritratto autentico e collettivo del defunto, fatto di sfumature e ricordi condivisi. La celebrante, o la persona incaricata, guida questi momenti con sensibilità tramite un discorso che riassume l’essenza della vita della persona scomparsa e ciò che ha lasciato nel cuore di chi lo ha conosciuto.
Musica e fotografie per personalizzare la cerimonia
Per rendere ancora più intensa e unica la cerimonia, oltre alle parole, è possibile integrare fotografie e video che rappresentino momenti condivisi con la persona amata.
L’addio simbolico
Nel funerale laico, anche il momento dell’addio può essere un gesto sentito e profondamente simbolico, pur senza seguire un programma rigido.
Per concludere la cerimonia prima di procedere alla sepoltura, si può scegliere di dire addio alla persona defunto con un discorso finale o un rito simbolico che coinvolga tutti i presenti, ad esempio la dispersione di petali o fiori, l’accensione di candele, o anche un semplice gesto che abbia un significato particolare per la persona deceduta e i suoi cari.

Funerale in forma laica: come può aiutarti una celebrante
Optare per un funerale laico significa vivere il momento dell’addio in modo intimo e personale, un’occasione per celebrare davvero la persona amata. Tuttavia, organizzare una cerimonia così speciale può risultare difficile, soprattutto per chi è già provato dal dolore della perdita.
In questi momenti, una celebrante per funerale laico può offrire un supporto prezioso, occupandosi di ogni dettaglio affinché la funzione sia esattamente come desideri, senza che tu debba preoccuparti di nulla.
Come professionista, il mio ruolo è di aiutarti a creare una cerimonia che rifletta davvero la personalità e le passioni della persona scomparsa, trasformando ogni momento in un omaggio rispettoso.
In questo modo, potrai vivere la celebrazione in serenità, certo che l’addio sarà autentico e toccante, come avrebbe desiderato il tuo caro.


